DI CHE SOGNO SEI? FARE BUSINESS CON COSCIENZA

 

Il titolo questa volta non è mio, ma di Ciarina.

Con lei e con Franci  ( aka cibosupersonico ) ho avuto una bellissima condivisione in diretta su Instagram qualche giorno fa.
Abbiamo parlato di sogni e di come fare business con coscienza e consapevolezza, sì vero consapevolezza non era nel titolo della diretta ma è una parola che io amo.

E non importa se sia abusata o maltrattata, quante parole lo sono?

Ma basta questo per svuotarle dal loro messaggio?
Forse la parola Amore, Libertà, Condivisione, Valori.. non lo sono a volte?
Eppure per me perseverano la magia del loro significato.

Siamo anche le parole che scegliamo di dire o non dire.

E consapevolezza è una delle mie preferite.

Deriva da Consapere , sapere con.

Ed è quel livello di conoscenza di cui abbiamo tanto bisogno, siamo diventati bulimici nel processare informazioni, ma cosa sappiamo davvero? Cosa ci appartiene dentro le ossa?
Perché non conta cosa sai a livello intellettuale. Conta se e come l’hai fatta tua quella cosa. La consapevolezza è uno stato dell’essere, uno stato interiore, che ha poco a vedere con la conoscenza fine a sè stessa ed è sempre più collegata al modo di vivere, alla propria etica, verità, integrità… all’essere collegati alla parte più profonda e vera di noi che ci guida verso una vita significativa.

 

Sogni, business e consapevolezza.
Cosa li lega?
La voglia di fare la propria parte, non solo per sé stessi ma per il bene collettivo.

 

Per me il business è lo strumento che ci permette di realizzare noi stesse e di metterci a servizio degli altri.
Perché un progetto non è mai solo nostro, ne siamo i fondatori e i manager, ma riguarda tutte le persone che ne saranno toccate, dai dipendenti e le loro famiglie, ai fornitori, ai clienti, passando anche per la comunità locale e la collettività in genere.

E progetti come questo, nascono prima nel cuore di una persona come sogni.

Non ci insegnano a sognare.

Ci chiedono che lavoro vogliamo fare fin da quando siamo piccoli.

Dovrebbero chiederci che sogni abbiamo.

Dovremmo iniziare a chiederci a vicenda di che sogno siamo e incoraggiarci l’un l’altro.

 

Eh lo so.
Non siamo più abituati a sognare.
Anzi, spesso ci sembra una perdita di tempo e poco concreto.
Lo vedo con le ragazze che lavorano con me. Hanno la grinta di creare qualcosa di loro, ma quando le faccio partire dalle basi: mettere a fuoco la visione, le motivazioni e la vita che vogliono vivere a 360°… ogni tanto si bloccano. Pensano che sia un esercizio fine a se stesso perché una cosa è sognare, desiderare e una cosa è creare un progetto di lavoro.
Questo è il condizionamento che fino ad ora ci ha fatto lavorare per i soldi e non per la passione, che ci ha scisso tra chi siamo e cosa facciamo… e ci ha fatto dimenticare lo scopo della vita; per non parlare di ciò che vogliamo.

Invece la parte di tutto è identificare cosa per noi è significativo.

Cosa per noi costituisce una vita felice e allineare le nostre azioni e decisioni di conseguenza.
Anche se questo richiede tempo, perché magari attualmente siamo dalla parte opposta in cui ci siamo rese conto che vorremmo essere.

Non è tanto una questione di tempo che passa. Ma di come noi lo riempiamo.

 

Un po’ di domande per te.

 

  • Quali sono per te i momenti significativi di una giornata? Dell’ultimo anno? Della tua vita?
  • Cosa per te è significativo ( che ti rende viva, che vale la pena di essere vissuto, che ha valore… ) ? Fai una lista di almeno 10 cose. ( e sono buona, sappilo 🙂 )
  • Ora guarda la tua lista, quanto di quello che hai scritto riempie le tue giornate?
  • Cosa puoi fare per integrare di più nelle tue giornate e settimane ciò che per te è significativo?
  • Da 0 a 10 quante giustificazioni ti stai dicendo ? Ora, mettendo da parte quelle giustificazioni ( come se fossero sparite, volatilizzate ), cosa puoi davvero fare?
  • La vita che stai vivendo è allineata a quella che vuoi vivere?

 

Queste domande non servono a farti stare male o iniziare a darti addosso con giudizi, tutt’altro.
Servono a farti prendere un po’ più di consapevolezza rispetto a cosa per te è importante e come puoi alimentarlo sempre di più nella tua vita.

La consapevolezza, quella che magari all’inizio arriva come un sussulto del cuore, ci permette di prendere decisioni mosse da motivazioni profonde.
Il più delle volte reagiamo ai nostri stati emotivi , o a quelli che l’ambiente esterno ci sollecita ( e che se si risvegliano è perché sono in noi, quindi no non è colpa di niente e nessuno là fuori ) e da questo comportamento non stiamo creando con consapevolezza, tutt’altro.

Stiamo creando sulla base di mancanze o ferite percepite; e più creiamo da questo stato dell’essere più alimentiamo la mancanza o la ferita.

Quindi fermati.
Riconosci come stai.
Accogli come stai.
Riconosci cosa per te ha valore.

E alimentalo.

 

Agisci in base alla vita che vuoi vivere.
Agisci in base a ciò che per te è significativo.
Agisci in base alla visione della vita che vuoi vivere.

 

Tempo fa, quando ancora lavoravo in Svizzera per un famoso stilista, sognavo una vita diversa e ti confesso che mi sembrava folle: lavorare online, da dovunque volessi, aiutando le donne con i loro progetti facendo ciò che so fare meglio e mi diverte pure.

Ma che idea è?

 

Mi sembrava folle, nulla del genere apparteneva al mio mondo di riferimento, nessuno dei miei amici faceva niente di simile e il mio settore di riferimento, la moda e il lusso, prevedeva grandi aziende e sfilate, nulla da fare online.
Così ho iniziato ad informarmi.
Perché il nostro mondo è solo uno dei tanti mondi possibili.
E sai cos’è successo informandomi?
Come immaginerai, visto che ora faccio ciò che prima ritenevo folle, ho scoperto che altre persone già facevano qualcosa di simile.

 

Quindi, sii curiosa e lasciati ispirare.

 

Sognare, immaginare, creare… è uno dei doni peculiari dell’essere umano.
Sono i doni che ci rendono simili al Divino (qualunque cosa per te sia: Dio, Buddha, Allah, Universo, Luce… )

 

Vista in un’ottica di business è come se non stessimo utilizzando il nostro vantaggio competitivo.

Ma secondo te, se possiamo sognare, immaginare e creare… è perché dobbiamo vivere nella frustrazione di una vita grama o perché possiamo realizzare ciò che sentiamo vibrare nel nostro cuore?

Certo ci sarà da lavorare.
Ma non lo stiamo facendo forse comunque?

 

T’immagini poterlo fare con gioia, con significato e per uno scopo che sia a beneficio di tutti.

 

Le ultime domande per te:

 

  • Se avessi la possibilità di diffondere un messaggio al mondo, quale sarebbe?
  • Se potessi trasformare la vita delle persone, come la trasformeresti?
  • Se potessi migliorare la vita di chi ami, come lo faresti?
  • Se cancellassi ogni giudizio negativo che hai contro di te e avessi la certezza che sarà un successo, cosa faresti?
  • Quale sogno scegli di vivere e alimentare?

 

Ricorda, la più alta ( e unica ) forma di certezza viene da dentro e ci puoi accedere in qualsiasi momento.
Quindi, cerca dentro le tue certezze e smetti di guardare fuori.

 

“Se c’è un desiderio nel tuo cuore, c’è anche una strada” detto Sufi. Sono parole che mi risuonano dentro fin dal mio ultimo viaggio in Oman.

 

Alimenta i tuoi sogni, loro sanno dove condurti.

 

Sogni e Business possono lavorare insieme per il bene comune.
Se smettiamo di vederli come separati, o addirittura antagonisti, possiamo curare il modello di mondo e economia che abbiamo contribuito a creare.
Per questo ci vuole consapevolezza di ciò che facciamo e non facciamo.
Questa ci permetterà di vedere sogno e business come un tutt’uno, eliminando i compromessi che abbiamo accettato o fatto in nome del lavoro, e riportando il lavoro ad un vero strumento che nobilita l’uomo e la sua Anima.

Perchè lo scopo ultimo, non è diventare ricchi ( quello è un piacevole effetto collaterale ) è trasformarci e donare.

We can make it.

 

PS. la diretta con Franci e Ciarina la trovi qui. 

 

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